Ma cos’è il CB? Da dove nasce? 1a.parte

Come tutti sapete, il grande padre delle ricetrasmissioni è Guglielmo Marconi, che con i suoi esperimenti risalenti ai primissimi anni del secolo scorso, ha reso possibile le trasmissioni che noi tutti utilizziamo.

La banda dei 27 Mhz, comunemente definita CB (dall’inglese Citizen Band) nasce negli Stati Uniti nell’immediato dopoguerra, quando un gruppo di appassionati si trovò tra le mani delle vecchie radio militari e, modificandone la frequenza, incominciarono ad usarle per le loro chiacchierate serali. Per definizione, quindi, la sigla CB indica gli apparati ricetrasmittenti nati appunto per collegamenti in città ed a breve distanza. La banda cittadina fu legalizzata in Italia nel 1973 con l’emissione del D.P.R. n. 156 del 29 marzo, il famoso codice postale. Prima di allora la CB italiana era sempre vissuta nell’anonimato, gruppi di amici facevano QSO serali preoccupandosi di imboscare bene le antenne al fine di evitare la famigerata “Escopost”, sempre in agguato, pronta ad intervenire con pesantissime multe e con la confisca degli apparati. Radioamatori CB da non confondere, quindi, con i radioamatori OM (dall’inglese OLD MAN o “vecchio mio” come amichevole traduzione) operatori radio patentati, che hanno sostenuto un esame di elettronica generale e radio comunicazioni, presso l’Ispettorato del Ministero delle Telecomunicazioni territoriale, superato il quale si ottiene una sigla internazionale da utilizzare in ogni trasmissione. I CB, invece, usano comunemente il loro nome o nikname. Tali apparati operano su frequenze stabilite dal Ministero delle Comunicazioni e con bassa potenza di trasmissione (4 Watt); il raggio di ricetrasmissione dipende molto dalle condizioni meteo, quindi dalla propagazione del momento e dall’orografia del territorio circostante, normalmente è di circa 15 chilometri in campo aperto e senza ostacoli, distanza che in presenza appunto di qualsiasi ostacolo (palazzi, colline, boschi, ecc…) diminuisce proporzionalmente la portata nominale.  (in foto un Alan 48 omologato)

– fonti articolo: Web

 

Hazzard, i cugini Duke, il Generale Lee e …il CB

Chi non ricorda la serie TV americana Hazzard?

Nell’immaginaria contea di Hazzard si susseguono le rocambolesche avventure della famiglia Duke, composta dai giovani cugini Bo, Luke e Daisy e da Jesse, un loro saggio e anziano zio. Nonostante i sani principi di lealtà e correttezza, che i Duke hanno sempre messo davanti ad ogni cosa, anche loro, come nella migliore tradizione di molte famiglie del profondo sud, non hanno mai rinunciato alla distillazione clandestina di whiskey. Questa debolezza, in passato, è stata la causa, per loro, di problemi con la giustizia ed è per questo motivo che, Bo e Luke, si trovano ora in libertà condizionata.

Ve la ricordate la bella Daisy? Trasmetteva con un Realistic TRC-432. Qui sotto invece ecco il Generale Lee…

I nickname utilizzati dalla famiglia Duke per comunicare in incognito, mediante l’uso delle radio CB, erano i seguenti: zio Jesse “Pastore,” Bo e Luke “Pecorella smarrita”, Daisy “Pastorella” e Cooter “Cavallo Pazzo”.

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Codice Q per Citizen Band

Ecco alcune sigle tratte dal codice internazionale di ricetrasmissione denominato “Codice Q”, si tratta delle sigle più impiegate dai CB

Autocertificazione all’uso degli apparati CB e PMR446

NORMATIVE ABROGATE E SOPPRESSE

qui gli aggiornamenti –> https://www.27megahertz.it/2020/07/26/cb-e-pmr-addio-12-euro-e-autocertificazione-di-inizio-attivita/

Le ultime normative in materia hanno abolito la licenza d’uso e tutto l’iter burocratico a cui bisognava attenersi per poterla ricevere. Oggi è necessario avere questi requisiti:

1. Acquistare un apparecchio Radio CB Omologato

2. Munirsi di una copia della Dichiarazione di conformità UE presente nella confezione dell’apparato

3. Una copia della vostra carta di identità

4. Andare sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico e scaricare il modello di richiesta della dichiarazione. (oppure da qui)

5. Compilare il modello in ogni sua parte e su un foglio bianco scrivete la marca, il modello e il numero di omologazione dell’apparato che avete acquistato (questo è un consiglio, serve a velocizzare la pratica, in genere gli Ispettorati vi chiamano al cellulare per sapere queste informazioni.)

6. Effettuare il versamento di 12  €uro intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di cui fate parte. La lista la trovate in fondo alla pagina ( qui )

7. Fate una fotocopia a tutto ciò che avete fatto finora: visto di conformità dell’apparecchio, il foglio dove avete annotato le caratteristiche del vostro apparato, la carta d’identità, il modello della dichiarazione, copia del versamento… conservate tutto al sicuro.

8. Prendete tutti gli orginali e spediteli tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo dell’Ispettorato più vicino che troverete sempre ( qui )

Avete finito!

Nota: se nel modello selezionate oltre al CB anche il PMR il versamento da effettuare è di 24 €uro. Inoltre, l’uso od il proseguimento d’uso dei suddetti apparati è soggetto al pagamento, entro il 31 gennaio di ogni anno, di un contributo di €. 12,00, indipendentemente dal numero di apparati, come indicato dall’art. 36 dell’Allegato 25 al Codice delle comunicazioni elettroniche. Qualora si decida di non proseguire l’uso degli apparati, sarà sufficiente non pagare più il suddetto contributo annuo, senza ulteriori adempimenti.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli Ispettorati Territoriali.

La normativa di cui sopra:

Banda cittadina (CB), Personal Mobile Radio (PMR) e Dispositivi a corto raggio (SRD – Short Range Devices)

CB e PMR

Sono tali gli apparati:

  • per comunicazioni in banda cittadina (C.B.) – art. 105, comma 1, punto p) del Codice delle comunicazioni elettroniche – ex punto 8 dell’art. 334 del D.P.R. 156/73;
  • PMR446 (Personal Mobile radio), assimilati agli apparati C.B. ai sensi dell’art. 105, comma 1, punto p) del Codice delle comunicazioni elettroniche.