Buone notizie sul fronte della liberalizzazione della Banda Cittadina, il DECRETO LEGGE 16 luglio 2020, n.76 in materia di Semplificazione e innovazione digitale, ha abrogato l’art.127 e i commi 3 e 4 dell’art.145 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, nonché il comma 2 dell’art.37 dell’allegato 25 del predetto Codice. Cosa Significa?

Significa che a seguito della abrogazione del citato art.127, non sussistono più gli obblighi di rilasciare il documento di esercizio ai soggetti autorizzati, di conseguenza la  dichiarazione autocertificativa per gli apparati di debole potenza CB e PMR 446 in banda cittadina non và più inoltrata! Inoltre, comunica il MISE, a seguito dell’abrogazione dei suddetti commi viene anche soppresso il versamento del contributo annuo di euro 12.

Un altro passo verso la liberalizzazione è stato fatto. Ora non rimane che estendere la banda CB anche a frequenze superiori ai 27,405 Mhz.

Riferimenti normativi qui:
art. 38 lettere E e G –>


qui sotto il vecchio ordinamento… finchè sarà ancora visibile sul Sito Ufficiale del MISE