Tango Sierra Italia: Diploma province italiane, Frosinone

I nostri amici Pietro & Gennaro il 12 e 13 gennaio prossimo attiveranno la provincia di Frosinone in 27 megahertz.
Le attività saranno elencate sui cluster dx27.net e clusterdx.nl.
Ogni operatore radio che verrà collegato riceverà la eQSL dell’evento.
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Propagazione per E sporadico

Come si sa la ionosfera è quella fascia dell’atmosfera che avvolge la terra nella quale le radiazioni del Sole, e in misura molto minore i raggi cosmici provenienti dallo spazio, provocano la ionizzazione dei gas che la compongono:

La ionosfera svolge un ruolo importante in alcune applicazioni radio; un’onda a radiofrequenza incidente su uno strato ionizzato può essere totalmente riflessa sotto opportune condizioni, al contrario di quanto accade nell’atmosfera non ionizzata(*)

Per convenzione la ionosfera è divisa in strati che hanno comportamenti fisici differenti infatti si divide in strato “D” lo strato più interno, si estende fra i 60 e i 90 km,lo strato “E”si estende fra i 90 e i 130 km di altitudine. Strato” Es” È uno strato discontinuo, che compare talvolta alla quota di 100 km, per brevi intervalli di tempo (da pochi minuti a qualche ora). È caratterizzato da nubi elettroniche di forma lamellare e piccolo spessore (2 km circa), fortemente ionizzate, in grado di supportare la propagazione radio .Infine Strato “F” Si estende fra i 130 e i 450 km di altitudine Qui di seguito diamo un cenno a quello che è la propagazione per effetto della fenomeno

“E sporadico” rimandando allo uno studio più approfondito elaborato da IK3XTV L’amico Flavio per chi volesse studiare a fondo l’argomento Egano (www.qsl.net/ik3xtv)

Questo che andiamo a descrivere è lo strato della atmosfera che in particolari condizione della ionosfera è capace di riflettere frequenze molto elevate interessa la parte alta dello spettro HF e nei casi estremi le bande VHF fino a frequenze di 200 Mhz. Facendo si che si possano effettuare collegamenti radio a distanze notevoli Tale fenomeno lo possiamo considerare uno dei più’ allettanti modi di propagazione delle onde radio , ma contemporaneamente anche uno degli eventi più’ mutevoli e di complesso interpretazione scientifica. La scoperta di questo tipo di propagazione risale agli anni 30, quando il prof. Edward J. Appleton, (premio Nobel nel 1947 per la fisica )

Questo particolare fenomeno si nota particolarmente nei periodi che vanno da Maggio a Settembre specialmente nelle ore diurne o durante le prime ore crepuscolari (specie sui 50 Mhz), inoltre si nota una leggera ripresa nel mese di Dicembre. Le distanze copribili dipendono dall’altezza dello strato e dall’angolo d’irradiazione verticale dell’antenna, e in ogni modo variano dai1000 ai 2500 chilometri, con riflessioni di un solo salto, ma in casi eccezionali ci possono essere riflessioni a due salti che aumentano la distanza fino a 4000 chilometri, mentre la riflessione a salti multipli non è studiata poiché ancora più rara.        Il fenomeno della propagazione per E sporadico non dipende solo dall’ora e dalla stagione ma anche dalla posizione geografica. Infatti l’ esperienza identifica cinque zone geografiche distinte basate soprattutto sulle caratteristiche stagionali e orarie:

A -E sporadico equatoriale avviene durante il giorno, senza preferenze stagionali ed è causato da turbolenze indotte da maree atmosferiche, onde gravitazionali e dall’electrojet equatoriale.

B- E sporadico alle medie latitudini, relativamente raro e concentrato nel pomeriggio-sera dei mesi estivi, e che dovrebbe essere causato dal movimento dei venti ionosferici.

C- E sporadico polare, concentrato prevalentemente nelle ore notturne (tarda sera- mattino presto) senza preferenze stagionali e causato dall’azione combinata del campo magnetico terrestre con l’attivita’ aurorale.

FORMAZIONE DELL’ E-SPORADICO E METEORITI

Cause della forte ionizzazione puo essere l’Ablazione Meteorica , cioè quando avviene un impatto di un meteorite con la parziale distruzione dello stesso. In definitiva si può concludere cosi come hanno dimostrano recenti ricerche che la formazione dello strato E sporadico, alle latitudini temperate, abbia origini dall’esterno della terra. Lo strato E sporadico e’ causato dalla dispersione di ioni metallici derivati dalla fusione delle meteoriti che continuamente colpiscono l’atmosfera terrestre. Non e’ l’unica causa, ma l’ablazione meteorica svolge la funzione di innesco. Quindi la propagazione e’ dovuta all’azione combinata di venti ionosferici, flusso solare, ablazione meteorica. La ionizzazione meteorica non è l’unica causa, ma dovrebbe avere una funzione catalizzatrice per l’intero processo, soprattutto per i fenomeni di Es più intenso (quello che interessa le frequenze più alte, 50 MHz e, soprattutto, nelle frequenze dei 144 MHz). L’intensità’ dell’evento di Es dipende dalla ionizzazione residua dello strato, dal numero di ioni pesanti presenti, relativi alla precipitazione meteorica e dalla forza dei venti ionosferici, soprattutto dall’ampiezza dell’indice di cambiamento della velocita’ del vento con l’altezza, responsabile dell’ammassamento ionizzato

Composizione atomica delle Meteoriti

La composizione atomica delle meteoriti che entrano nell’atmosfera. Gli elementi metallici dominanti sono il Ferro, il Magnesio, il Nichel e l’Alluminio. Le meteoriti possono essere sostanzialmente di due tipi: meteoriti ferrose oppure meteoriti rocciose (Iron meteorite, Stony meteorite Per la formazione dell’E sporadico concorrono entrambe, anche se le prime forniscono il maggior apporto di atomi metallici. Recenti misurazioni hanno rivelato che le cortine di Es presentano un elevato contenuto di Ioni metallici (Fe+ e Mg+), oltre che O2+ e NO+: questi sono gli ioni principali e dominanti presenti all’interno della regione E. Gli ioni metallici sono il residuo lasciato dalla polvere meteorica che entra nell’atmosfera terrestre catturata dalla forza gravitazionale della terra.

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(*)L’indice di rifrazione presenta variazioni generalmente troppo piccole per produrre la riflessione totale di un’onda. Di conseguenza, è possibile utilizzare un modello di propagazione basato su riflessioni multiple fra la superficie terrestre e la ionosfera. Questo tipo di propagazione è abbastanza efficiente per frequenze inferiori ai 30 MHz, tipicamente utilizzate dalle trasmissioni radioamatoriali.

Fonte WEB. Si ringrazia IK8LVL

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Visione e Missione del Gruppo Tango Sierra

Renato, Rubens 3-TS-007 , Luís 3-TS-003 , Leandro 3-TS-001 , Fábio 3-TS-016
Equipe TS Field Day….

La Visione
La visione di Tango Sierra International Dx Group e raccogliere veri DX in tutto il mondo per sentirsi solidali con vecchi amici e incontrare nuovi amici.

Il gruppo crede attraverso il comportamento dei suoi membri, che si può influenzare i nuovi membri. Questa influenza deve essere utilizzata per apportare cambiamenti positivi nella nostra band che mostrano che l’educazione è un’etica operativa.

Esortiamo i membri a essere sempre pronti a stabilire nuovi standard di qualità per la comunità di 11 metri al fine di portare il nostro hobby con nuove basi basate su competenze, comportamenti e conoscenze. Crediamo che questo sarà diffuso in tutto il mondo dai nostri membri.

Siamo pronti a collaborare con stazioni indipendenti, membri di altri club, altri club, organizzazioni, ecc. Al fine di raggiungere i nostri obiettivi.

Chiediamo che un membro del Tango Sierra International Dx Group sia un membro attivo che contribuisce a promuovere il nostro gruppo.

La Missione:

La Cavalleria
Un membro di Tango Sierra è un gentiluomo. Il signore è ovunque nella comunità radiofonica, sempre. Questa cavalleria è una parte della nostra immagine e, essendo un gentiluomo, ogni membro sostiene la nostra visione nel miglior modo possibile.

La Leadership
Facendo le cose “bene”, guidiamo con l’esempio e mostriamo alla comunità come fare le cose. Pensiamo prima di agire, consideriamo le conseguenze delle nostre azioni e siamo pronti ad aiutare e sostenere i nostri amici in prima linea.

La Cooperazione
Crediamo che i gruppi / club radiofonici debbano lavorare insieme, ad esempio attraverso le organizzazioni, per ottenere ciò che è meglio per la comunità di 11 metri.

3TS001 Leandro
President
tangosierra.hq@gmail.com

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Un po’ di storia del Gruppo Tango Sierra

 
Il gruppo TANGO SIERRA è un club radioCB che opera nella banda degli 11 metri; esso è  nato l’8 agosto 1996 ed è stato ufficialmente ricostituito in Brasile nel 2016. Questo club è formato da operatori radio estremamente esperti e qualificati.

Per diventare un operatore del gruppo Tango Sierra devi avere un minimo di esperienza in radio e aver collegato almeno 20 stazioni straniere diverse (DXCC)
L’iscrizione a TS è gratuita e se ti piacciono le idee e i pensieri del club, quindi sentiti libero di iscriverti. Quando ti iscrivi, tieni presente che crediamo veramente nelle nostre idee. Con ciò intendiamo dire che crediamo nella tua professionalità, abilità, comportamento e impegno nei confronti di tutto il gruppo TS.

Per iscriverti invia una email qui:

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Chi sono e come si diventa Radioamatori (seconda parte)

Cosa fanno i radioamatori?

Abbiamo detto che per poter trasmettere bisogna essere in possesso di una particolare  patente e di un’autorizzazione alle trasmissioni, che ne consente l’uso, tramite tutti i sistemi attuali previsti: innanzitutto la fonia; poi la telegrafia, attraverso il Codice Morse (CW); le trasmissioni digitali come il Packet Radio, cioè la trasmissione a pacchetti attraverso il TNC (Terminal Node Controller) dove si comunica attraverso il computer; la telescrivente via radio o RTTY (RadioTeleType) simile al Packet; l’SSTV, ossia la trasmissione di immagini, (Slow Scan Television TV a scansione lenta – l’FSTV a scansione veloce e FAX per la ricezione dai satelliti); inoltre, tecniche più avanzate permettono le trasmissioni via satellite e via E.M.E. (Earth-Moon-Earth) puntando le antenne rispettivamente verso i satelliti o la Luna, i quali, i primi ritrasmettono a terra i segnali ricevuti, mentre la Luna effettua un effetto “eco o di rimbalzo”; un nuovo sistema è anche il PSK31 dove possono accavallarsi più trasmissioni senza interferire l’una con l’altra. Il tutto su bande di frequenze assegnate al servizio di radioamatore secondo accordi internazionali.


Tutti questi sistemi ed il servizio di radioamatore, danno la possibilità di comunicare direttamente, senza il supporto di qualsivoglia gestore, con altri uomini avvolti dalla stessa passione, vicini e lontani, per allacciare e sostenere l’amicizia fra i popoli; contribuire al progresso della radiotecnica tramite la sperimentazione; ad apportare migliorie alle leggi ed ai regolamenti con proposte concrete ed innovative; ad incrementare il numero di radioamatori attivi sempre pronti al confronto, all’apprendimento ed alla ricerca sul campo; e, strumento molto importante, di portare aiuto, in caso di emergenza, alle popolazioni colpite da calamità, attivando predisposte maglie radio appartenenti al servizio delle radiocomunicazioni alternative d’emergenza della Protezione Civile. Questo è un aspetto particolare e meritevole del mondo della radio, in quanto i radioamatori volontari, iscritti ai gruppi dell’A.R.I.-Radiocomunicazioni d’Emergenza della Protezione Civile, intervengono immediatamente, allorquando le normali reti di comunicazione vengono a mancare a causa di eventi disastrosi.

Da casa, dalle proprie automobili o da siti già predisposti, sono in grado di attivare una rete di comunicazioni d’emergenza a disposizione delle autorità, per qualsiasi genere di necessità, fintantoché non vengono ripristinate le normali vie di comunicazione.

L’attività di radioamatore vuol dire anche divertirsi, partecipando alle gare competitive ( contest ) che si svolgono mensilmente con lo scopo di effettuare il maggior numero di collegamenti con stazioni diverse, sia italiane sia di paesi esteri. La conferma dell’avvenuto collegamento risulta dalla cartolina personale (QSL) che si invia al corrispondente dopo il contatto.

Un altro aspetto dell’attività radioamatoriale sono le pubblicazioni letterarie in materia. Oltre ad una vasta biblioteca tecnica e scientifica esistono anche delle pubblicazioni mensili, edite dalle maggiori associazioni mondiali, le quali informano gli iscritti di tutte le novità, sia culturali che pubblicitarie, riguardo questo settore. Ricordiamo che l’organo ufficiale dell’Associazione Radioamatori Italiani è “Radio Rivista” che tutti i soci ricevono ai primi di ogni mese.

(Continua…)

(fonte: Web, Ringrazio l’Associazione Radioamatori Italiana per le informazioni utili di questo articolo)

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Chi sono e come si diventa Radioamatori (prima parte)

In un mondo tecnologico e computerizzato, quale è divenuto il nostro, dove la televisione, i cellulari, internet, ecc… la fanno da padroni, esiste ancora una realtà, uno spazio, affascinante e misterioso, che unisce attualmente più di due milioni di persone  sparse per i luoghi più disparati della Terra. A parte il telefono, la televisione ed internet appartengono a quel campo delle telecomunicazioni che noi definiamo freddo, statico, le persone sono solo degli osservatori e degli operatori passivi, invece, tramite la radio, noi diveniamo attivi, protagonisti, dall’altoparlante della radio esce una voce vera, calda, una voce anche sconosciuta, nella maggior parte dei casi straniera, che parla inglese, spagnolo, francese, tedesco, russo … ma soprattutto che parla con te (se lo desideri).

Da queste voci, se riascoltate e rincontrate in frequenza, possono nascere amicizie, scambi culturali, ed anche, come vedremo più avanti, operazioni di soccorso ed umanitarie. Radioamatore può essere e può diventarlo chiunque. Dai più è definito un hobby, però un hobby particolare, dove siamo noi stessi i principali protagonisti in tutte le molteplici attività che questo comporta.

I radioamatori sono persone qualunque, di tutte le età e di tutti i ceti sociali, professionisti, imprenditori, impiegati, operai, studenti, casalinghe, ecc… anche parlamentari e nobili, vedi l’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga – I0FCG, l’On. Giuseppe Zamberletti – I2ZME, il Re di Spagna Juan Carlos di Borbone – EA0JC, oppure il fu Re Hussein di Giordania – JY1, ecc… in maggioranza maschi, ma con una “cosa” in comune: la passione per la radio. Chi decide di intraprendere questa strada, deve conoscere da subito i passaggi da dover affrontare per arrivare alla tanto sospirata autorizzazione alle trasmissioni.

Innanzitutto, bisogna iscriversi al corso per il conseguimento della patente di radioamatore, a meno che non si abbia compiuto degli studi tecnici e si sia in possesso di diplomi o lauree specifiche nel campo delle telecomunicazioni che consentono
l’esenzione dagli esami. Alle persone comuni, cioè ai non tecnici, possiamo dire che gli esami non sono una passeggiata, ma che, con un po’ di impegno, volontà e passione, si arriverà a superare gli ostacoli del percorso formativo.

Dopo aver superato l’esame, il passo successivo è la conseguente richiesta del nominativo e dell’autorizzazione generale che darà pieno titolo a poter trasmettere. Durante questo periodo di formazione, i candidati, oltre che imparare tutte le nozioni di
elettrotecnica, elettronica, antennistica e telegrafia, conosceranno anche le procedure, le leggi, le normative che regolano il servizio di radioamatore e che gli permetteranno di operare correttamente quando lanceranno il primo “CQ – CQ” attraverso il microfono od il tasto per il CW.

(Continua…)

 

(Fonte WEB)

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Appassionati di CB radio

La prima esibizione della Citizen Band Radio si è tenuta al Sandown Park Racecourse, a Esher, nel Surrey.

L’immagine mostra gli appassionati di CB Radio Julie Henderson (a sinistra) e Zara Garrett, entrambi ventenni di Cheam, Surrey, impegnate in uno spot per la CB Radio su una moto FN 1909. Foto scattata il 4 aprile 1981. (Foto di Harry Fox / Mirrorpix / Getty Images)

 

 
 

 
 

Iscrivetevi qui: https://www.facebook.com/groups/144106259526846/

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Il primo Radioamatore del mondo, l’italiano Guglielmo Marconi

Guglielmo Marconi

Ci sono stati tre grandiosi momenti nella mia vita di inventore. Il primo, quando i segnali radio da me inviati fecero suonare un campanello dall’altro lato della stanza in cui stavo svolgendo i miei esperimenti; il secondo, quando i segnali trasmessi dalla mia stazione di Poldhu, in Cornovaglia, furono captati dal ricevitore che ascoltavo a San Giovanni di Terranova, dall’altra parte dell’Oceano Atlantico a una distanza di circa 3.000 km; il terzo è ora, ogni qualvolta posso serenamente immaginare le possibilità future e sentire che l’attività e gli sforzi di tutta la mia vita hanno fornito basi solide su cui si potrà continuare a costruire.

[Guglielmo Marconi – dicembre 1935]

(fonte WEB)

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Teoria e costruzione: I Filtri 1

Si definisce FILTRO, un circuito in grado di bloccare dei segnali di una specifica frequenza, lasciando passare tutti gli altri, o viceversa.

Esistono 4 tipi fondamentali di FILTRI:

filtro passa basso

lascia passare tutti i segnali con frequenza più bassa della frequenza di taglio f0, eliminando tutti quelli con frequenza più alta do f0.

filtro passa alto

lascia passare tutti i segnali con frequenza più alta della frequenza di taglio f0, eliminando quelli con frequenza più bassa di f0.

filtro passa banda

lascia passare solo i segnali compresi tra una frequenza minima f1 e una frequenza massima f2, che si trovano all’interno della frequenza centrale f0.

filtro notch (reiezione di banda)

lascia passare tutti  i segnali, salvo quelli  compresi tra una frequenza minima f1 e una frequenza massima f2, che si trovano all’interno della frequenza centrale f0.

continua…

(Fonte WEB)

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Alfabeto Fonetico Internazionale Icao Nato

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