DAIAL: Attivazione ” Le Ferriere di Bagnaia” (Viterbo) 14 aprile 2019

La Sezione Alto Lazio dell’Associazione Radioamatori Italiani in collaborazione con la Sezione di Viterbo istituisce in modo permanente il Diploma dell’Archeologia Industriale nell’Alto Lazio. Ad esso potranno essere affiancate anche altre attività culturali al fine di diffondere la storia dello sviluppo industriale nell’alto Lazio. Il diploma è destinato agli OM italiani e stranieri che effettueranno il numero di collegamenti previsti con le stazioni IQØHL/p e IQØVT/p che durante l’anno saranno attive presso i vari siti che conservano i resti materiali dell’industrializzazione lasciati dall’uomo: tutti localizzati nella provincia di Roma e di Viterbo.

Il 14 aprile prossimo, dalle ore 09:00 alle ore 13:00 verrà attivata la referenza AI-035  “Ferriera di Bagnaia” con nominativo IQØVT. Le bande operative in 60, 40 e 20 metri  fonia

AI-035 Ferriera di Bagnaia


A Bagnaia in località Acquarossa, la famiglia Ledi, nel 1644 realizzò una ferriera per lavorazione del ferro grezzo proveniente da Canino e da Bracciano. La produzione annua fu di circa 80.000 libre di ferro sottoforma di verghe, cerchioni
per carrozza, vomeri ed altri attrezzi da utilizzare nalla lavorazione della terra. La ferriera rimase in attività fino al 1824 e in essa fu avviata anche la lavorazione del rame.

Altre info qui: http://www.arialtolazio.it/diploma-daial/daial

 

(Fonte: Si ringrazia L’A.R.I. Alto Lazio per le informazioni sull’evento)

 

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Directory Tango Sierra: Aggiornamento iscritti nella Divisione Italia

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50°ann.rio sbarco sulla Luna: Attivazione mondiale Tango Sierra Intern. DX Group

Il Tango Sierra International DX Group è lieto di invitare tutti gli amanti DX per un’altra grande attivazione speciale.
Il 20 luglio 1969, l’Apollo 11, fu il primo volo spaziale con equipaggio umano ad effettuare il primo sbarco sulla Luna.

Dal 4 aprile tutti gli operatori radio che collegheranno una stazione di TS / MOM (Man on the Moon) e posterà il contatto su “ClusterDx” e invierà la propria QSL al Tango Sierra Manager in Brasile (3TS001 – LEANDRO)
riceverà una bella QSL commemorativa dei ” 50 anni dallo sbarco dell’uomo sulla luna. ”
L’attivazione inizierà il 4 aprile e terminerà il 20 luglio 2019 (data che ricorda il 50° anniversario dello sbarco dell’uomo sulla luna)
Buona fortuna a tutti e buoni DX

TS / DX Team
1TS001 Luigi – TS/MOM per l’Italia

Ulteriori informazioni via email: ts_mom_italia@tangosierraitalia.org

Iscrizioni al Tango Sierra DX Group: 1ts001@tangosierraitalia.org

Iscrivetevi qui: https://www.facebook.com/groups/144106259526846/

 

 

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A.R.I. : Corsi per radioamatori e tecnici

Diventare radioamatori e migliorare le proprie conoscenze tecniche senza spendere un centesimo? Si é possibile!
Per ottenere la patente di Radio Amatore si deve sostenere e superare, un esame a quiz basato su nozioni di telecomunicazioni (tecniche radio , elettronica, procedure operative).
Gli esami, per i residenti nel Lazio, si tengono due volte l’anno presso il competente Ministero di Roma in viale Trastevere 189; verso la metà di Giugno in prima sessione ed alla fine di Novembre in seconda sessione.
Per poter partecipare agli esami è necessario fare una domanda in carta bollata e presentare alcuni documenti, entro la fine di Aprile per la sessione di Giugno, o entro Settembre per quella di Novembre.

Possono ottenere la patente di Radio Amatori, con esonero dagli esami, i Periti e gli Ingegneri in Telecomunicazioni.
Maggiori informazioni potrai ottenerle direttamente dal l Ministero i cui numeri telefonici ed orari di apertura troverai sul sito http://www.mincomisplazio.it/ .
La nostra associazione effettua dei corsi di preparazione agli esami per Aspiranti Radioamatori. Si svolgono con due incontri a settimana, il Martedì e il Giovedì dalle 18:00 alle 19:30 presso la nostra sede di Roma in viale Spartaco 105 (metro A fermata Giulio Agricola). L’inizio dei corsi è fissato verso la metà di Gennaio per la sessione di Giugno e verso la metà di Settembre per quella di Novembre.
La partecipazione al corso è completamente gratuita e non è richiesta alcuna formalità d’iscrizione; basta presentarsi agli incontri negli orari stabiliti.
Sul nostro sito www.ariroma.it , nella sezione “calendario” troverai gli orari ed i giorni nei quali vengono effettuati i corsi, quelli nei quali è aperta la sede dell’associazione e maggiori informazioni sulle nostre attività.

(Fonte: ARI – Roma)

 

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Rete Radio Montana: Un progetto utile.

Si tratta di un progetto che ha lo scopo, attraverso le comunicazioni radio, di aumentare la sicurezza di coloro che frequentano le montagne. I partecipanti in tutta Italia sono dotati di apparecchiature radio del tipo PMR-446 tutte sintonizzate sul canale 8-16 con le quali possono scambiarsi a vicenda informazioni e aiuto in situazioni dove le comunicazioni attraverso i normali cellulari possono essere problematiche.

Il progetto è sorto su iniziativa di alcune persone appassionate di montagna e di comunicazioni. Esso va a coadiuvare i consueti canali di attivazione del soccorso alpino e di tutte le autorità preposte alla salvaguardia della vita in ambiente montano. La Rete Radio Montana fornisce un valido supporto anche in tutte le questioni che possono essere utili all’escursionista e non solo: da informazioni meteo, a suggerimenti sulla sentieristica, agibilità dei rifugi, e via discorrendo.

Uno degli esempi migliori dell’utilità di questo progetto lo si può leggere nel sito ad esso dedicato, là dove si racconta l’esperienza di una situazione che poteva diventare molto pericolosa ben gestita da parte di un operatore di Rete Radio Montana. Si può leggere l’articolo qui.

Ad ogni operatore viene assegnato un identificativo formato da una sigla che rappresenta la regione (ad esempio JULIET per l’Umbria, INDIA per la Toscana, LIMA per il Lazio e via disccorrendo) e un numero progressivo.

Attualmente viene proposta una frequenza radio di libero uso in banda PMR-446 (UHF), unificata a livello nazionale, impiegata per l’interscambio di informazioni di sicurezza tra più persone durante le attività outdoor. La potenzialità della rete è direttamente proporzionale al numero di utenti attivi contemporaneamente in un’area geograficamente ristretta. Il CANALE 8-16 (Canale 8 + Codice CTCSS 16) corrisponde alla frequenza radio 446.09375 MHz con applicazione del tono subaudio (CTCSS) 114.8 Hz.

(Fonte Web: Si ringraziano i colleghi della R.R.M. per le info qui riportate. Si ringrazia R.R.M. nella persona di Simone Lucarini, Fondatore e il Responsabile del progetto. Si ringrazia AGC per la foto )

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Attestato di appartenenza al Gruppo Radio C.B. 27Mhz. Lazio

Per richiedere Gratuitamente l’Attestato di appartenza al Gruppo Facebook Radio C.B. 27Mhz. Lazio scrivi a :

 

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Antenne CB: Cosa dice la legge? (seconda parte)

La maggior parte dei neofiti C.B., soprattutto nelle grandi città, si limita a sfruttare l’antenna interna del proprio apparecchio (o al massimo installa un’antenna sul balcone) senza pensare a installare un’antenna sul tetto (cosa che invece si fa regolarmente per la tv); oppure ci pensa ma abbandona ben presto l’idea immaginando chissà quali grane e problemi con coinquilini e padroni di casa.

Trascurando il caso ovvio della casa di proprietà (nel qual caso occorrerà al massimo fare i conti con i genitori), è bene segnalare subito che chiunque abiti in una casa plurifamiliare , sia come comproprietario sia come semplice affittuario, ha pieno diritto di installare sul tetto comune la sua antenna.

 

Per maggiore chiarezza ecco qui i tré articoli dell’ultimo Codice postale che regolamentano l’uso delle antenne.

 

 

(il codice completo è pubblicato sulla “GAZZETTA UFFICIALE” n.. 156 del 29 marzo 1973)e Circolare del 17 settembre 1980 DCSR5/3/024683

Art. 397. Installazione di antenne riceventi del servizio di radiodiffusione. 1 proprietari di immobili o di porzioni di immobili non possono opporsi all’installazione sulla loro proprietà di antenne destinate alla ricezione dei servizi di radiodiffusione appartenenti agli abitanti dell’ immobile stesso.

Le antenne non devono in alcun modo impedire il libero uso della proprietà, secondo la sua destinazione, ne arrecare danno alla proprietà medesima o a terzi.

Si applicano all’installazione delle antenne art. 232, nonché il secondo comma dell’ art. 237.

Gli impianti devono essere realizzati secondo le norme tecniche emanate con decreto del ministero delle poste e telecomunicazioni.

Il regolamento può prevedere i casi in cui le disposizioni di cui al presente articolo si applicano in favore dei concessionari dei servizi radioelettrici a uso privato.

In tale ipotesi è dovuta al proprietario una equa indennità, che in mancanza di accordo fra le parti, sarà determinata dall’autorità giudiziaria.

Art. 232. Limitazioni legali.

Negli impianti di telecomunicazioni i fili o cavi senza appoggio possono passare, anche senza il consenso del proprietario, sia al di sopra delle proprietà pubbliche o private, sia dinanzi a quei lati di edifici ove non siano finestre o altre aperture praticabili a prospetto.

Il proprietario o il condominio non può opporsi all’appoggio di antenne, di sostegni, nonché al passaggio di condutture, fili o qualsiasi altro impianto nell’immobile di sua proprietà occorrente per soddisfare le richieste di utenza degli inquilini o dei condomini.

I fili, cavi e ogni altra installazione debbono essere collocati in modo da non impedire il libero uso della cosa secondo la sua destinazione.

Il proprietario è tenuto a sopportare il passaggio nell’immobile di sua proprietà del personale dell’esercente il servizio che dimostri la necessità di accedervi per l’installazione, riparazione e manutenzione degli impianti di cui sopra.

Nei casi previsti dal presente articolo al proprietario non è dovuto alcuna indennità.

Pertanto alla luce delle disposizioni in vigore, che per la verità sono delle vecchie disposizioni applicate per analogia al casi specifici e’ emerso che:

A) Per l’installazione di antenne legate al titolo (concessione o licenza), che da diritto all’installazione stessa, NON OCCORRE alcuna autorizzazione.

B) E’ possibile installare antenne riceventi (ma solo riceventi) di qualsiasi tipo e trasmittenti se in possesso di licenza o concessione

C) Occorre preavvisare il proprietario o l’amministratore dell’ intenzione di effettuare l’installazione di un’antenna ed occorre garantire di rispondere personalmente In caso di danno

D) Non e’ necessario produrre la documentazione che da titolo ad installare l’antenna nell’ informare il proprietario o l’amministratore.

(Fonte Web)

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Antenne CB: un po’ di teoria… (prima parte)

LUNGHEZZA DELL’ANTENNA CB (27 MHz)

Calcolando l’antenna ideale dovremo effettuare questo conto 300.000/27.185 = 11,035 Mt. ovviamente risulta scomodo utilizzare una antenna di tale lunghezza anche in postazione fissa, inutile dire in auto! Possiamo quindi usare antenne di ½ lunghezza o di ¼ od anche di un 1/8 d’onda e quindi avremo antenne di 5,50 o 2,75 o 1,38 Mt. circa.

Le antenne in commercio, specialmente quelle per auto, hanno lunghezze del tutto diverse, come mai? Il polo centrale costituito dallo stelo in acciaio o vetroresina in realtà elettricamente prosegue verso la base, dove all’interno del cilindro il cavo si avvolge a spira per raggiungere la lunghezza d’onda desiderata dal produttore, quindi una antenna ad un quarto di onda lunga solo 1,60 Mt. Avrà ancora 1,25 Mt. di cavo in bobina; lo stelo sarà la parte realmente adibita alla trasmissione, la bobina accorderà il trasmettitore. Risulta ovvio che più l’antenna è lunga e maggiore sarà la sua capacità di diffondere il segnale nell’etere, la bobina non partecipa di fatto a migliorare la diffusione del segnale.

POSIZIONE DELL’ANTENNA 

Una antenna per poter funzionare egregiamente, deve disporre di un piano riflettente, nelle antenne per uso fisso si usa montare dei steli radiali (da 3 a 6) inclinati solitamente di 45° per migliorare l’effetto omnidirezionale, in auto esiste una sola posizione valida: al centro del tetto. Non potendo sfruttare questa installazione accetteremo a priori che l’impianto non funzionerà in modo ottimale, cercando di montare comunque l’antenna sul tetto (avanti, dietro, di lato). Se per motivi estetici, pratici o se impossibile scegliere la posizione ottimale, la monteremo sul portellone posteriore, sul paraurti, dovremo quindi accettare due implicazioni che influenzeranno negativamente sul risultato ed in particolare: l’antenna montata in basso avrà in prossimità dello stelo un lato della vettura che fungerà da schermo in quella direzione; le onde radio inviate verso il fianco della vettura rimbalzeranno verso l’antenna stessa, generando “onde stazionarie” che vedremo più avanti partecipano a diminuire ulteriormente la portata del trasmettitore.

 TARATURA DELL’ANTENNA

Premesso che qualsiasi antenna nuova è pre-tarata in fabbrica, la taratura di base presuppone una installazione ottimale, solo in questo caso avrà un ROS (rapporto di onde stazionarie) accettabile. Se vogliamo quindi bilanciare l’antenna con il trasmettitore, sarà necessario effettuare una operazione di taratura che terrà conto delle caratteristiche del punto di installazione. Per questo è necessario inserire fra trasmettitore e antenna il ROSmetro, strumento, appunto per la misurazione della taratura, le istruzioni di uso del ROSmetro sono semplici ed a corredo dell’apparato, evitiamo di citarle, perché i diversi strumenti hanno comandi diversi da eseguire. 

Prima di fare ogni misurazione portiamo il veicolo in una ampia zona senza ostacoli che possono riflettere le onde trasmesse. Se la lunghezza dell’antenna è strettamente legata alla frequenza, sarà necessario misurare il rapporto ROS nei canali 1, 20 e 40. Sicuramente il valore sarà differente nelle tre verifiche, ora allentando le viti che tengono lo stelo fissato alla base proviamo ad estenderlo o inserirlo maggiormente sino a che capiremo se l’antenna è troppo lunga o troppo corta. Se l’antenna è nuova per precauzione del produttore sarà sempre più lunga. Il rapporto ROS dovrà essere inferiore a 1:1,5 su tutte e tre le misurazioni, ovviamente arrivare a 1:1,1 sarà un risultato eccellente. Da tenere presente che un rapporto di onde stazionarie 1:2 dimezza di fatto la potenza erogata, così i 4W dichiarati dalla radio saranno solo 2W.

Se quindi inserendo lo stelo nella base riusciamo a far scendere le onde stazionarie, ma non abbiamo ancora raggiunto il valore ottimale od accettabile, possiamo anche tagliare la punta superiore dell’antenna, facendo attenzione a non tagliarne più di 5 mm. per volta, ripetendo le misurazioni. Se non riuscite a far scendere le onde stazionarie potrebbero essere incorsi altri problemi, ne citiamo alcuni fra i più frequenti: 

– Il connettore è stato male saldato 

– Il cavo nelle operazioni di passaggio o saldatura è in corto circuito 

– L’antenna e il suo collegamento non sono collegati a massa sul veicolo (es. se avete installato l’antenna sulle barre portatutto sul tetto, sappiate che sono isolate dalla massa del veicolo) 

– Non avete sverniciato la parte posteriore della carrozzeria dove la massa dell’antenna si inserisce. 

– Il cavo di antenna passa accanto a dispositivi elettrici o elettronici della vettura che ne influenzano il buon funzionamento. 

Ricordiamo che il “tester” vi potrà servire solo per effettuare una misurazione del cavo staccato sia dall’antenna che dalla radio per verificare un eventuale corto circuito, una misurazione con l’antenna fissata non indica nessun dato di interesse (la maggior parte delle antenne infatti si presentano al tester come un corto circuito). 

Se nessuna delle opzioni qui sopra vi sembra valida passate al bilanciamento del cavo (vedi sezione successiva). 

BILANCIAMENTO DEL CAVO DI ANTENNA 

Questa operazione in una normale installazione non è necessaria;

per risolvere problemi specifici o per i puristi delle trasmissioni che vogliono ottenere il massimo dall’apparato, si può accordare il cavo di antenna per ottenere il massimo della potenza erogata verso l’antenna. 

Dobbiamo introdurre un altro dato quindi, la velocità di propagazione della velocità della luce nel rame del cavo RG58 che ha un fattore di 0,66. 

Quindi prendiamo la lunghezza d’onda nel centro banda di 11,035 Mt. Moltiplichiamo per 0,66 ed il risultato è di 7,28 cm. Questa misura addizionata a multipli sarà la lunghezza del cavo utilizzabile, per questioni di praticità è uso comune andare per multipli di 44 cm. circa. Non a caso i cavetti di prolunga per inserire nella linea di trasmissione ROSmetri o amplificatori lineari, sono presenti in commercio  nelle misure di circa 45 cm. o 90 cm. Il cavo di antenna già incluso nella confezione delle antenne è infatti accordato misurando (nel caso di antenne per auto) circa 4,0 mt (9 volte 45 cm.), se vorrete quindi tagliarlo, attenzione ai multipli di 45! 

(fonte WEB)

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Volontariato… un piccolo corso base sull’uso delle ricetrasmittenti

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M.I.S.E. : Tutti gli indirizzi del Lazio

Il Ministero dello sviluppo economico (MISE) è il dicastero del governo italiano che comprende politica industriale, commercio internazionale, comunicazioni ed energia. È stato istituito nel 2006, a seguito della riorganizzazione del Ministero delle attività produttive (fino al 2001 Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato), al quale nel 2008 sono stati accorpati il Ministero delle comunicazioni e il Ministero del commercio internazionale

Pubblichiamo qui i vari indirizzi delle 5 province del Lazio:

Roma:
ISPETTORATO TERRITORIALE LAZIO E ABRUZZO
Sede Centrale e Dipendenza Provinciale
Viale di Trastevere, 189 – 00153 ROMA
Tel. +39 06/58581
Tel. +39 06/5858337

Viterbo:
DIPENDENZA PROVINCIALE DI VITERBO
Via Tuscanese, 2 – 01100 VITERBO
Tel. +39 0761/250933

Frosinone:
DIPENDENZA PROVINCIALE DI FROSINONE
Piazza Kambo, 8 – 03100 FROSINONE
Tel. +39 0775/291264

Rieti:
DIPENDENZA PROVINCIALE DI RIETI
Via Tancia, 62/64 – 02100 RIETI
Tel. +39 0746/270120

Latina:
DIPENDENZA PROVINCIALE DI LATINA
Viale Italia, 14 – 04100 LATINA
Tel. +39 0773/660886

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