Il primo Radioamatore del mondo, Guglielmo Marconi

Ci sono stati tre grandiosi momenti nella mia vita di inventore. Il primo, quando i segnali radio da me inviati fecero suonare un campanello dall’altro lato della stanza in cui stavo svolgendo i miei esperimenti; il secondo, quando i segnali trasmessi dalla mia stazione di Poldhu, in Cornovaglia, furono captati dal ricevitore che ascoltavo a San Giovanni di Terranova, dall’altra parte dell’Oceano Atlantico a una distanza di circa 3.000 km; il terzo è ora, ogni qualvolta posso serenamente immaginare le possibilità future e sentire che l’attività e gli sforzi di tutta la mia vita hanno fornito basi solide su cui si potrà continuare a costruire.    [Guglielmo Marconi – dicembre 1935]

Fonte (WEB)

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Sviluppo Economico: Stop ad aggiornamenti online omologati

Il MISE di Roma comunica che la lista degli apparati CB/PMR omologati e rispondenti alle richieste delle normative in materia di conformità UE, non verrà più aggiornata. Alcuni apparati benchè omologati non figureranno quindi nella lista online. 

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Ancora sul diritto d’antenna (terza parte)

La maggior parte dei neofiti C.B., soprattutto nelle grandi città, si limita a sfruttare l’antenna interna del proprio apparecchio (o al massimo installa un’antenna sul balcone) senza pensare a installare un’antenna sul tetto (cosa che invece si fa regolarmente per la tv); oppure ci pensa ma abbandona ben presto l’idea immaginando chissà quali grane e problemi con coinquilini e padroni di casa.

Trascurando il caso ovvio della casa di proprietà (nel qual caso occorrerà al massimo fare i conti con i genitori), è bene segnalare subito che chiunque abiti in una casa plurifamiliare , sia come comproprietario sia come semplice affittuario, ha pieno diritto di installare sul tetto comune la sua antenna.

Per maggiore chiarezza ecco qui i tré articoli dell’ultimo Codice postale che regolamentano l’uso delle antenne.

(il codice completo è pubblicato sulla “GAZZETTA UFFICIALE” n.. 156 del 29 marzo 1973)e Circolare del 17 settembre 1980 DCSR5/3/024683

Art. 397. Installazione di antenne riceventi del servizio di radiodiffusione. 1 proprietari di immobili o di porzioni di immobili non possono opporsi all’installazione sulla loro proprietà di antenne destinate alla ricezione dei servizi di radiodiffusione appartenenti agli abitanti dell’ immobile stesso.

Le antenne non devono in alcun modo impedire il libero uso della proprietà, secondo la sua destinazione, ne arrecare danno alla proprietà medesima o a terzi.

 Si applicano all’installazione delle antenne art. 232, nonché il secondo comma dell’ art. 237.

Gli impianti devono essere realizzati secondo le norme tecniche emanate con decreto del ministero delle poste e telecomunicazioni.

Il regolamento può prevedere i casi in cui le disposizioni di cui al presente articolo si applicano in favore dei concessionari dei servizi radioelettrici a uso privato.

In tale ipotesi è dovuta al proprietario una equa indennità, che in mancanza di accordo fra le parti, sarà determinata dall’autorità giudiziaria.

Art. 232. Limitazioni legali.

Negli impianti di telecomunicazioni i fili o cavi senza appoggio possono passare, anche senza il consenso del proprietario, sia al di sopra delle proprietà pubbliche o private, sia dinanzi a quei lati di edifici ove non siano finestre o altre aperture praticabili a prospetto.

Il proprietario o il condominio non può opporsi all’appoggio di antenne, di sostegni, nonché al passaggio di condutture, fili o qualsiasi altro impianto nell’immobile di sua proprietà occorrente per soddisfare le richieste di utenza degli inquilini o dei condomini.

I fili, cavi e ogni altra installazione debbono essere collocati in modo da non impedire il libero uso della cosa secondo la sua destinazione.

Il proprietario è tenuto a sopportare il passaggio nell’immobile di sua proprietà del personale dell’esercente il servizio che dimostri la necessità di accedervi per l’installazione, riparazione e manutenzione degli impianti di cui sopra.

Nei casi previsti dal presente articolo al proprietario non è dovuto alcuna indennità.

Pertanto alla luce delle disposizioni in vigore, che per la verità sono delle vecchie disposizioni applicate per analogia al casi specifici e’ emerso che:

 

A) Per l’installazione di antenne legate al titolo (concessione o licenza), che da diritto all’installazione stessa, NON OCCORRE alcuna autorizzazione.

B) E’ possibile installare antenne riceventi (ma solo riceventi) di qualsiasi tipo e trasmittenti se in possesso di licenza o concessione

C) Occorre preavvisare il proprietario o l’amministratore dell’ intenzione di effettuare l’installazione di un’antenna ed occorre garantire di rispondere personalmente In caso di danno

D) Non e’ necessario produrre la documentazione che da titolo ad installare l’antenna nell’ informare il proprietario o l’amministratore.

FAC SIMILE DI COMUNICAZIONE DA INVIARE AL PROPRIETARIO O ALL’AMMINISTRATORE

NEL CASO SI VOGLIA INSTALLARE ANTENNE

Egr, Proprietario (o Amministratore)

Sig………………….. ‘

E’ mio intendimento installare un aereo esterno, ovvero un’antenna sul tetto dello stabile ove abito

in via……………………………..

. Le premetto le seguenti disposizioni di legge che regolano la materia e che la S.V.                  

  avrà cura di consultare eventualmente:

 

– R.D. 3/8/1928 nr. 2295 arti 78 e 79 par. 3

– LEGGE 6/5/1940 nr. 5 54 artt. 1, 2, 3,1 1

– R.D. 11/12/1941 nr. 1555

– DECRETO 9/-‘5/1946 nr. 382 artt. 1 e 2 ultimo comma

– Sentenza Cassazione Sez. Il nr. 2160

– D.P.R. 156 del 29/3/1973 art. 231 e seguenti

Inoltre premetto che l’installazione su parti condominiali di un edificio di un’antenna destinata a servire apparati ricetrasmittenti di uso privato non e vietata da alcuna norma e soggetta, pertanto alle comuni regole del Diritto Civile.

Ciò premesso lo scrivente può imporre, installando un’antenna su parte comune del fabbricato,una servitù che può essere volontariamente costituita o imposta di fatto.

LIMITATAMENTE Al PROPRIETARI tale principio viene sancito dalla legge 6/5/1940 nr. 554 modificata con D.L. 9/5/1946 nr. 382 art. 1 la quale limita il diritto di proprietà e stabilisce una SERVITU’ COATTIVA relativa all’installazione di un’antenna e autorizza il montaggio della stessa in quanta di utenti di audizioni radiofoniche.

IN ESTENSIONE Al CONDOMINI la Suprema Corte di Cassazione Sez. 2 sentenza nr. 2160 del 1/7/71 attribuisce il diritto a favore degli abitanti dello stabile alla installazione di impianti d’antenna anche contro la volontà’ degli altri condomini, diritto che viene esercitato per il solo fatto di abitare nello stesso stabile.

INOLTRE l’art, 174 del C.C. cita: “Nessuno dei condomini può arbitrariamente rimuovere l’antenna installata o turbare la sua funzionalità”‘.

Faccio presente che per la trasmissione con apparati radioelettrici il D.P.R. nr. 156 art. 397 ultimo comma stabilisce che le disposizioni praticate si applicano in favore dei concessionari di tali servizi sia ad uso pubblico che privato.

 

                Lo stesso D.P.R. agli artt. 231 e seguenti cita: “II proprietario o condomino non può      

               opporsi all’appoggio di antenne, di sostegni, nonché al passaggio di condutture,         

               cavi   o qualsiasi altro impianto occorrente a .soddisfare le richieste degli inquilini o   

               condomini”.

               L’installazione sarà, eseguita con criteri di professionalità’ e sulla base delle vigenti   

              norme, onde garantire la massima sicurezza e nessun danno.

              L’installazione verrà eseguita da…………………in data…………….

             

               Lo scrivente si riserva, in caso di impedimenti o danni all’antenna, di esercitare il   

              proprio diritto di QUERELA e RISARCIMENTO DANNI in base agli articoli 9 e 14 del  

              Codice Procedure Penale e di informare immediatamente la forza pubblica, in caso     

              di impedimento, per l’esercizio del diritto.

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La telegrafia (prima parte)

Il codice Morse fu inventato da Samuel Morse intorno alla metà del 1800 ma fu con l’invenzione della radio da parte di Guglielmo Marconi nel 1895 che iniziò ad essere universalmente utilizzato per le comunicazioni a distanza in quella che veniva chiamata Telegrafia Senza Fili.
Sebbene sia stata ufficialmente abbandonata nelle comunicazioni commerciali, la telegrafia è tuttora utilizzata dai radioamatori di tutto il mondo e costituisce, per la sua semplicità, un sistema di ineguagliata efficacia nonostante lo sviluppo delle trasmissioni per via telematica o satellitare.
La telegrafia, chiamata anche CW (Continuos Wave=onda continua) è costituita da un’onda portante non modulata (cioè di cui non cambiano nel tempo né ampiezza né frequenza) che viene irradiata nello spazio da un trasmettitore attraverso un’antenna.
Questa onda viene captata da un apparato ricevente (antenna e ricevitore) e convertita in suono udibile.Il fatto di utilizzare un’onda non modulata consente alla telegrafia di essere particolarmente immune ai disturbi elettromagnetici e al rumore.

Di conseguenza, è possibile utilizzare una potenza più bassa ed antenne più piccole per ottenere ugualmente collegamenti a lunga distanza.
Inoltre, non va dimenticato il fascino della telegrafia: le capacità e l’esperienza dell’operatore sono fondamentali per la riuscita di collegamenti in condizioni particolarmente difficili e questo è fonte di grande soddisfazione!
Tutti possono imparare la telegrafia, non è necessaria alcuna particolare dote.
Come ogni nuova attività che si intraprende, tuttavia, è necessario applicarsi con continuità e dedicare, almeno nelle fasi iniziali del corso, un certo tempo per la memorizzazione dei suoni che la compongono.

(Fonte: ARI Italia)

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Tabella Sub-Toni Ponti Radio Regionali Italiani

I toni sub audio regione per regione
Regione Primario Secondario
Abruzzo 97,4 162,2
Basilicata 110,9 136,5
Calabria 107,2 141,3
Campania 71.9 118.8
Emilia Romagna 77.0 141.3
Friuli Venezia Giulia 118.8 167.9
Lazio 67.0 156.7
Liguria 110.9 162.2
Lombardia 71.9 156.7
Marche 85.4 127.3
Molise 103.5 167.9
Piemonte 82.5 127.3
Puglia 82.5 123.0
Sardegna 74.4 131.8
Sicilia 94.8 127.3
Toscana 79.7 146.2
Trentino Alto Adige 123.0 136.5
Umbria 114.8 151.4
Valle d’Aosta 74.4 167.9
Veneto 94.8 131.8
Link Nazionale 88.5
San Marino 91.5

 

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Canale 9 CB: Nel Viterbese torna il servizio d’emergenza ma non solo…

A distanza di 30 anni, alcuni volontari CB del viterbese, riattivano il canale 9 della banda CB. Dopo l’ultimo successo del  luglio scorso, il progetto pilota di assistenza ed emergenza radio, è entrato nel vivo della sua utilità. Info traffico, percorsi alternativi, emergenze ect.ect. Tutto coadiuvato da operatori radio CB volontari che si dividono i vari compiti.

” Devo ringraziare gli amici di radio CB di Viterbo, per essersi messi a disposizione nei giorni caldi del traffico, durante i quali hanno dato il proprio contributo utilizzando le proprie radio trasmittenti per metterle a disposizione dei molti turisti che invadono la Tuscia viterbese nel periodo estivo.” dice Luigi Pellegrini, coordinatore del servizio, continua “La provincia di Viterbo ha molto da offrire: dai scavi archeologici dell’Etruria ai laghi vulcanici, (Vico e Bolsena), alle risorse termali del Bagnaccio e del Bullicame, alla faggeta sul vulcano Cimino… e poi arte, eventi bellissimi da vedere… Il nostro progetto di assistenza quindi andrà avanti per tutto il periodo estivo. Durante il mese di Luglio abbiamo attivato il canale 9 della Banda CB nei week-end e grazie a Dio non abbiamo avuto chiamate di emergenza, ma solamente richieste di informazioni sul traffico, sulle strade da seguire per raggiungere le mete turistiche e anche su dove rifucillarsi dopo una lunga giornata di viaggio. In genere i nostri contatti radio si sono avuti con turisti in Camper e Roulotte. Il fine ultimo del nostro servizio è quello di rivalorizzare l’utilizzo della radio CB… ” Continua poi “Ovviamente per l’utilizzo di questi apparati è necessaria una denuncia di possesso e al pagamento della relativa quota annuale che al momento è di 12 euro, come stabilisce il Ministero delle Risorse Economiche. Ricordo inoltre che l’utilizzo in auto è consentito solo a veicolo fermo e mai mentre si sta guidando. Quindi invitiamo tutti gli utilizzatori ad usare la radio trasmittente solo ed escusivamente nei parcheggi e nelle piazzole di sosta.”

In questi giorni nelle aree di sosta dei camper sono in distribuzione i volantini fatti stampare dal coordinamento per far conoscere l’iniziativa e per invogliare all’installazione di un apparato ricetrasmittente della Citizen Band. Questa iniziativa ci sembra veramente esemplare. Auguriamo a Luigi Pellegrini e a tutti i CB’s del progetto un grande successo e li ringraziamo per il servizio svolto.

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MISE Lazio: Idonei sessione primaverile 2019 (Lazio)

CONSEGUIMENTO DELLA PATENTE DI OPERATORE DI STAZIONE DI RADIOAMATORE

CANDIDATI RISULTATI IDONEI ALLA PROVA D’ESAME 

SESSIONE PRIMAVERILE 2019 (LAZIO)

Numero Cognome e nome Giudizio Data esame
1 LATTUGA Antonia
IDONEA Roma 03-06-2019
2 ABBRUZZESE Roberto
IDONEO Roma 17-06-2019
3 ANSELMI Giorgio
IDONEO Roma 17-06-2019
4 ARMELLINI Alberto
IDONEO Roma 17-06-2019
5 BURDIAT Nicola
IDONEO Roma 17-06-2019
6 CRABOLEDDA Paolo
IDONEO Roma 17-06-2019
7 D’ONOFRIO Antonio
IDONEO Roma 17-06-2019
8 DE AMICIS Roberto
IDONEO Roma 17-06-2019
9 DEL GATTO Mario IDONEO  Roma 17-06-2019
 10 DI ANTONIO Luca
IDONEO Roma 17-06-2019
11 FARINELLI Leonardo
IDONEO Roma 17-06-2019
12 FIORE Giuseppe
IDONEO Roma 17-06-2019
13 FRANCO Tommaso
IDONEO Roma 17-06-2019
14 GENOVESE Franco
IDONEO Roma 17-06-2019
15 MANCUSO Antonio
IDONEO Roma 17-06-2019
16 MARINI Pietro Giuseppe
IDONEO Roma 17-06-2019
17 NICOLELLA Valerio
IDONEO Roma 17-06-2019
18 PELLEGRINI Niko
IDONEO Roma 17-06-2019
19 PISCITELLI Roberto
IDONEO Roma 17-06-2019
20 ROBERTI Angelo Maria
IDONEO Roma 17-06-2019
21 SEBASTIANI Achille
IDONEO Roma 17-06-2019
22 SIMONETTO Andrea
IDONEO Roma 17-06-2019
23 STOLFI Fabio
IDONEO Roma 17-06-2019
24  TAGGI Daniele
IDONEO Roma 17-06-2019
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Tango Sierra Int. DX Group: Sign-Up

If you would like to become a member of the TANGO SIERRA International DX Group?
You are more then welcome to join our Radio DX Group.
To become a member of the group “Tango Sierra”, interested parties must send email (1TS001.HQ.ITALIA@tangosierraitalia.org),
with the following mandatory data listed: name and surname, date of birth, private address, e-mail, call sign usually used with other groups, HF license or 50 confirmed countries (send list), the group reserves the right to request any QSL for control.

 

 

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La modulazione di ampiezza

La modulazione di ampiezza è uno dei sistemi utilizzati per trasmettere informazioni utilizzando un segnale a radiofrequenza. Spesso viene abbreviato in AM (dall’inglese Amplitude Modulation).Consiste nel modulare l’ampiezza del segnale radio che si intende utilizzare per la trasmissione (detto portante) in maniera proporzionale all’ampiezza del segnale che si intende trasmettere (modulante). Il segnale modulato ha la stessa frequenza della portante.
È piuttosto semplice da realizzare ed è perciò stata utilizzata agli albori delle trasmissioni radio. Nel caso della trasmissione binaria, così come in telegrafia, ad una potenza bassa corrisponde lo zero mentre ad una potenza alta corrisponde l’uno. I principali inconvenienti sono l’estrema sensibilità ai disturbi ed alle condizioni di propagazione, in quanto qualsiasi disturbo si va di fatto a sommare direttamente al segnale che si sta trasmettendo, e la poca efficienza che richiede l’uso di potenze maggiori per coprire le stesse distanze.

La modulazione di ampiezza si realizza applicando il segnale portante in alta frequenza all’ingresso di un amplificatore (a transistor, JFET, ecc…) caratterizzato da una amplificazione.
Il segnale modulante, è inserito nell’amplificatore in modo da rendere l’amplificazione direttamente dipendente dall’ampiezza del segnale. Ciò consente di ottenere un segnale con la stessa frequenza della portante ma con ampiezza variabile proporzionalmente al segnale modulante.
I modulatori usati sono il Modulatore di collettore, realizzato con un amplificatore a transistor, e il Modulatore quadratico realizzato con un amplificatore a JFET.
La demodulazione o rivelazione è un operazione che consente di estrarre, da un segnale modulato in ampiezza, l’informazione in bassa frequenza. Nell’operazione di demodulazione si realizza una conversione di frequenza che a partire dallo spettro del segnale AM permette di ricostruire il segnale in banda base.
La demodulazione è, normalmente, realizzata utilizzando un dispositivo non lineare, che nella maggior parte dei casi è un diodo, seguito da un filtro passa basso in grado di ricostruire l’inviluppo del segnale AM.
Il rivelatore che trova le maggiore applicazione pratica è il rivelatore d’inviluppo a diodo.

Fonte Web

 

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DAIAL: Attivazione ” Le Ferriere di Bagnaia” (Viterbo) 14 aprile 2019

La Sezione Alto Lazio dell’Associazione Radioamatori Italiani in collaborazione con la Sezione di Viterbo istituisce in modo permanente il Diploma dell’Archeologia Industriale nell’Alto Lazio. Ad esso potranno essere affiancate anche altre attività culturali al fine di diffondere la storia dello sviluppo industriale nell’alto Lazio. Il diploma è destinato agli OM italiani e stranieri che effettueranno il numero di collegamenti previsti con le stazioni IQØHL/p e IQØVT/p che durante l’anno saranno attive presso i vari siti che conservano i resti materiali dell’industrializzazione lasciati dall’uomo: tutti localizzati nella provincia di Roma e di Viterbo.

Il 14 aprile prossimo, dalle ore 09:00 alle ore 13:00 verrà attivata la referenza AI-035  “Ferriera di Bagnaia” con nominativo IQØVT. Le bande operative in 60, 40 e 20 metri  fonia

AI-035 Ferriera di Bagnaia


A Bagnaia in località Acquarossa, la famiglia Ledi, nel 1644 realizzò una ferriera per lavorazione del ferro grezzo proveniente da Canino e da Bracciano. La produzione annua fu di circa 80.000 libre di ferro sottoforma di verghe, cerchioni
per carrozza, vomeri ed altri attrezzi da utilizzare nalla lavorazione della terra. La ferriera rimase in attività fino al 1824 e in essa fu avviata anche la lavorazione del rame.

Altre info qui: http://www.arialtolazio.it/diploma-daial/daial

 

(Fonte: Si ringrazia L’A.R.I. Alto Lazio per le informazioni sull’evento)

 

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