Giappone: ancora repressioni sulla banda CB, controlli a tappeto

Non si placano i controlli da parte delle autorità nipponiche sulle stazioni radio CB colte in flagranza di reato sulle frequenze degli 11 metri. Sequestro delle apparecchiature e sanzioni salatissime nell’ordine dei 200.000 Yen pari a circa 1.638 €uro per i trasgressori, queste sono le pene che stanno affrontando i colleghi Radio CB del paese del Sol Levante.

Ricordiamo che le frequenze attribuite alla banda CB giapponese vanno dal 26,968 a 27,144 Mhz. pari a 8 canali in modalità AM. E’ chiaro che farsi sentire nel resto del mondo devono forza di cose dilagare a frequenze superiori e quindi infrangere quelle normative così restrittive. In Italia le cose non sono diverse, ma problemi di controlli così serrati non ne abbiamo al momento. Anche se giungono notizie di controlli da parte delle forze dell’ordine limitate al solo controllo del pagamento della relativa quota di 12 €uro,  in Italia le normative sono chiare e semplici, 40 canali (26,965-27,405), 4 Watt previsti in AM/FM e 12 Watt in SSB, consentite antenne fisse verticali, vietate le direttive. Altre notizie delle normative vigenti le potete trovare su questo sito cliccando sul menu alla voce “Normative”.

Tanto per… la curiosità da invidia!

Le cose son ben diverse in Paraguay (26,515-27,855), ben 120 canali.  Ma la fa da padrone il Brasile con un ampia fetta degli 11 metri che vanno dai 26,965 ai 27,855 con ben 80 canali omologati  e 10 Watt in AM e 25 in SSB con la possibilità di montare antenne sia verticali che direttive.

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