Antenne CB: Cosa dice la legge? (seconda parte)

La maggior parte dei neofiti C.B., soprattutto nelle grandi città, si limita a sfruttare l’antenna interna del proprio apparecchio (o al massimo installa un’antenna sul balcone) senza pensare a installare un’antenna sul tetto (cosa che invece si fa regolarmente per la tv); oppure ci pensa ma abbandona ben presto l’idea immaginando chissà quali grane e problemi con coinquilini e padroni di casa.

Trascurando il caso ovvio della casa di proprietà (nel qual caso occorrerà al massimo fare i conti con i genitori), è bene segnalare subito che chiunque abiti in una casa plurifamiliare , sia come comproprietario sia come semplice affittuario, ha pieno diritto di installare sul tetto comune la sua antenna.

 

Per maggiore chiarezza ecco qui i tré articoli dell’ultimo Codice postale che regolamentano l’uso delle antenne.

 

 

(il codice completo è pubblicato sulla “GAZZETTA UFFICIALE” n.. 156 del 29 marzo 1973)e Circolare del 17 settembre 1980 DCSR5/3/024683

Art. 397. Installazione di antenne riceventi del servizio di radiodiffusione. 1 proprietari di immobili o di porzioni di immobili non possono opporsi all’installazione sulla loro proprietà di antenne destinate alla ricezione dei servizi di radiodiffusione appartenenti agli abitanti dell’ immobile stesso.

Le antenne non devono in alcun modo impedire il libero uso della proprietà, secondo la sua destinazione, ne arrecare danno alla proprietà medesima o a terzi.

Si applicano all’installazione delle antenne art. 232, nonché il secondo comma dell’ art. 237.

Gli impianti devono essere realizzati secondo le norme tecniche emanate con decreto del ministero delle poste e telecomunicazioni.

Il regolamento può prevedere i casi in cui le disposizioni di cui al presente articolo si applicano in favore dei concessionari dei servizi radioelettrici a uso privato.

In tale ipotesi è dovuta al proprietario una equa indennità, che in mancanza di accordo fra le parti, sarà determinata dall’autorità giudiziaria.

Art. 232. Limitazioni legali.

Negli impianti di telecomunicazioni i fili o cavi senza appoggio possono passare, anche senza il consenso del proprietario, sia al di sopra delle proprietà pubbliche o private, sia dinanzi a quei lati di edifici ove non siano finestre o altre aperture praticabili a prospetto.

Il proprietario o il condominio non può opporsi all’appoggio di antenne, di sostegni, nonché al passaggio di condutture, fili o qualsiasi altro impianto nell’immobile di sua proprietà occorrente per soddisfare le richieste di utenza degli inquilini o dei condomini.

I fili, cavi e ogni altra installazione debbono essere collocati in modo da non impedire il libero uso della cosa secondo la sua destinazione.

Il proprietario è tenuto a sopportare il passaggio nell’immobile di sua proprietà del personale dell’esercente il servizio che dimostri la necessità di accedervi per l’installazione, riparazione e manutenzione degli impianti di cui sopra.

Nei casi previsti dal presente articolo al proprietario non è dovuto alcuna indennità.

Pertanto alla luce delle disposizioni in vigore, che per la verità sono delle vecchie disposizioni applicate per analogia al casi specifici e’ emerso che:

A) Per l’installazione di antenne legate al titolo (concessione o licenza), che da diritto all’installazione stessa, NON OCCORRE alcuna autorizzazione.

B) E’ possibile installare antenne riceventi (ma solo riceventi) di qualsiasi tipo e trasmittenti se in possesso di licenza o concessione

C) Occorre preavvisare il proprietario o l’amministratore dell’ intenzione di effettuare l’installazione di un’antenna ed occorre garantire di rispondere personalmente In caso di danno

D) Non e’ necessario produrre la documentazione che da titolo ad installare l’antenna nell’ informare il proprietario o l’amministratore.

(Fonte Web)

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