Chi sono e come si diventa Radioamatori (seconda parte)

Cosa fanno i radioamatori?

Abbiamo detto che per poter trasmettere bisogna essere in possesso di una particolare  patente e di un’autorizzazione alle trasmissioni, che ne consente l’uso, tramite tutti i sistemi attuali previsti: innanzitutto la fonia; poi la telegrafia, attraverso il Codice Morse (CW); le trasmissioni digitali come il Packet Radio, cioè la trasmissione a pacchetti attraverso il TNC (Terminal Node Controller) dove si comunica attraverso il computer; la telescrivente via radio o RTTY (RadioTeleType) simile al Packet; l’SSTV, ossia la trasmissione di immagini, (Slow Scan Television TV a scansione lenta – l’FSTV a scansione veloce e FAX per la ricezione dai satelliti); inoltre, tecniche più avanzate permettono le trasmissioni via satellite e via E.M.E. (Earth-Moon-Earth) puntando le antenne rispettivamente verso i satelliti o la Luna, i quali, i primi ritrasmettono a terra i segnali ricevuti, mentre la Luna effettua un effetto “eco o di rimbalzo”; un nuovo sistema è anche il PSK31 dove possono accavallarsi più trasmissioni senza interferire l’una con l’altra. Il tutto su bande di frequenze assegnate al servizio di radioamatore secondo accordi internazionali.


Tutti questi sistemi ed il servizio di radioamatore, danno la possibilità di comunicare direttamente, senza il supporto di qualsivoglia gestore, con altri uomini avvolti dalla stessa passione, vicini e lontani, per allacciare e sostenere l’amicizia fra i popoli; contribuire al progresso della radiotecnica tramite la sperimentazione; ad apportare migliorie alle leggi ed ai regolamenti con proposte concrete ed innovative; ad incrementare il numero di radioamatori attivi sempre pronti al confronto, all’apprendimento ed alla ricerca sul campo; e, strumento molto importante, di portare aiuto, in caso di emergenza, alle popolazioni colpite da calamità, attivando predisposte maglie radio appartenenti al servizio delle radiocomunicazioni alternative d’emergenza della Protezione Civile. Questo è un aspetto particolare e meritevole del mondo della radio, in quanto i radioamatori volontari, iscritti ai gruppi dell’A.R.I.-Radiocomunicazioni d’Emergenza della Protezione Civile, intervengono immediatamente, allorquando le normali reti di comunicazione vengono a mancare a causa di eventi disastrosi.

Da casa, dalle proprie automobili o da siti già predisposti, sono in grado di attivare una rete di comunicazioni d’emergenza a disposizione delle autorità, per qualsiasi genere di necessità, fintantoché non vengono ripristinate le normali vie di comunicazione.

L’attività di radioamatore vuol dire anche divertirsi, partecipando alle gare competitive ( contest ) che si svolgono mensilmente con lo scopo di effettuare il maggior numero di collegamenti con stazioni diverse, sia italiane sia di paesi esteri. La conferma dell’avvenuto collegamento risulta dalla cartolina personale (QSL) che si invia al corrispondente dopo il contatto.

Un altro aspetto dell’attività radioamatoriale sono le pubblicazioni letterarie in materia. Oltre ad una vasta biblioteca tecnica e scientifica esistono anche delle pubblicazioni mensili, edite dalle maggiori associazioni mondiali, le quali informano gli iscritti di tutte le novità, sia culturali che pubblicitarie, riguardo questo settore. Ricordiamo che l’organo ufficiale dell’Associazione Radioamatori Italiani è “Radio Rivista” che tutti i soci ricevono ai primi di ogni mese.

(Continua…)

(fonte: Web, Ringrazio l’Associazione Radioamatori Italiana per le informazioni utili di questo articolo)

Questa voce è stata pubblicata in Curiosità, Mondo Radioamatori e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.